DOCUMENTO GRATUITO

 

 

LE AUTRICI:

ARIANNA LORENZINI, MARZIA CRISTIANA ROSI,  sono due amiche che da tanti anni si interessano di crescita personale, scienza e antichi saperi.

Hanno frequentano molti corsi di vario genere, in primis per risolvere le problematiche nelle loro vite e poi, dopo aver ottenuto i risultati tanto cercati, hanno deciso di diffondere le loro scoperte.

Da un piccolo cerchio di amicizie, si è passati a decine di persone aiutate a ritrovare sorriso e gioia.

Da qui l’idea di utilizzare un Blog per poter raggiungere sempre più persone per diffondere il loro messaggio:

“Ci hanno ingannati per tanto tempo con idee e movimenti di falsa rinascita spirituale facendoci credere che spirito e materia fossero due cose separate e incompatibili, ma ora è il momento di comprendere il reale significato e di incominciare a vedere la vita per come è.”

 

 

 


 

 

BIOGRAFIE:

ARIANNA:

Ero una donna incasinata, con un lavoro che non mi piaceva e che mi creava stress e preoccupazioni.

Timida, riservata, caruccia, ma anonima, senza talenti e predisposizioni particolari.

Una vita normale, ma ogni mattina mi alzavo con l’ansia e ogni sera andavo a dormire con l’ansia.

Sapevo che la vita era più di così, sentivo che c’era altro in me, ma non sapevo come fare.

Sono stata per 16 anni buddista della scuola di Nichiren Daishonin, ma, nonostante i benefici raggiunti con il buddismo, mi sono resa conto che non mi era più possibile rimanere chiusa in una dottrina specifica.

Ho incominciato la mia ricerca indipendente, seguendo ciò che mi suggeriva il cuore, ho frequentato tanti corsi, ma soprattutto ho cercato di capire quali fossero i miei talenti e le mie doti.

L’incontro con Cristiana  mi ha dato la svolta sulla strada della conoscenza di sé.

Insieme abbiamo studiato come matte, abbiamo fatto corsi e letto libri, approfondito le nostre conoscenze e sviluppato le nostre tecniche.

Un percorso durato anni, momenti di grande esaltazione e momenti di grande stanchezza.

Ma l’obiettivo è sempre stato lì davanti a noi e ci ha sempre spronato nei momenti down.

Non abbiamo mollato mai e finalmente, passo dopo passo, abbiamo creato il metodo 

GLOY TECH

 

CRISTIANA:

la mia è una storia come tante altre. Fino a pochi anni fa vivevo nell’illusione che la mia vita sarebbe stata perfetta. Avevo un figlio, un compagno ed un lavoro che poteva essere considerato “importante” che mi dava un senso di appartenenza.

A sentire “gli altri” ero una persona determinata, ed in parte ne ero convinta anche io.

Poi un giorno la mia vita è cambiata.

Ero arrivata ad un capolinea in cui mi sono ritrovata totalmente disconnessa dall’immagine, abilmente costruita di me stessa; quell’immagine che mi dava il mio personale senso di “sicurezza”, di “appartenenza” in questo mondo.

Non è stata una bella sensazione. Si lo so che c’è di peggio, fatto sta che, pur non mancandomi nulla, era sparito il senso della vita.

La domanda che ossessivamente mi girava nella testa era  “perché sono qui?”; non riuscivo più a trovare uno scopo ed una direzione.

La svolta è avvenuta il giorno in cui io ed Arianna ci siamo conosciute. Eravamo entrambe ad un corso, l’ennesimo seguito nella speranza di stare meglio, di ritrovare la persona determinata che si era persa.

La guardo e non so neanche io perché, quasi senza conoscerla, le dico “mi sa che noi dobbiamo fare qualcosa insieme”. Magia? Non lo so, ma quelle parole sono state profondamente vere.

Abbiamo percorso insieme la strada alla ricerca dello “stare bene”; abbiamo studiato, frequentato corsi, cercato di capire, indagato.

Sapevamo che ci doveva essere un modo per allentare le continue tensioni, per lasciare ansie, preoccupazioni ed emozioni “spiacevoli”. Qualcosa di diverso da quello che avevamo sperimentato fino ad ora nei mille corsi frequentati e nei mille libri letti; non ci siamo accontentate e alla fine, in modo quasi inaspettato ci siamo riuscite.

Perché inaspettato?

Perché non è stato un percorso semplice, abbiamo investito tempo e denaro in questa ricerca. A volte ci siamo sentite euforiche, a volte sconfortate; un alternarsi di certezze conquistate e di dubbi nuovi che si aprivano.

Alla fine però, in un attimo, c’è stata quella che viene chiamata “intuizione”. Avete presente quei giochi dove unendo i punti compare una figura? Così è stato; i punti si sono uniti ed ora abbiamo qualcosa che abbiamo deciso di condividere con altri.

Come mi sento oggi? La mia vita è certamente cambiata ed ho imparato un nuovo modo di essere, un nuovo modo di essere che parte da dentro. Soprattutto ho imparato che è sempre stato li, a portata di mano e che si può raggiungere con facilità.

Mi dirai, anche questa volta magia?

No, mi interessa la scienza (non potrebbe essere diversamente 😉 ) ed anche se mi piace vederla a tutto tondo, senza dogmi e preconcetti non escludendo nessuna possibilità; questa volta non si tratta di magia.

Si tratta di un metodo; un metodo pratico e veloce che ti aiuta a  riprendere in mano il diritto ad una vita serena. Non è un nuovo miracolo (o forse si ?!!) ma una scoperta che ci auguriamo possa essere di aiuto ad altri come lo è stato per me (noi).

 

 


 

 

 

 

COME CREARE LA TUA VITA FELICE:

LE COSE CHE NESSUNO TI HA MAI DETTO!

 

COSA TROVERAI IN QUESTO DOCUMENTO

  • la base per incominciare ad avere una vita felice
  • la chiarezza su tante credenze limitanti
  • un nuovo modo di vedere il tuo mondo
  • degli esercizi pratici da applicare subito per migliorare la tua vita
  • tutti i punti necessari per incominciare il tuo percorso con noi

 

A COSA TI PUO’ SERVIRE LEGGERLO

  • puoi trarre dei benefici immediati che possono aiutarti a sbloccare l’ansia
  • puoi capire alcuni trucchetti per renderti la vita più facile
  • puoi ritornare ad avere fiducia in te
  • puoi rimotivarti e ritrovare la voglia di vivere

 

 

 


 

 

 

INDICE

-PRIMOPUNTO: IL GRANDE INGANNO

-SECONDOPUNTO: COSA TI SPINGE AD AGIRE

-TERZOPUNTO: COME FUNZIONIAMO

-QUARTOPUNTO: LA BUSSOLA

-QUINTOPUNTO: L’IMPORTANZA DELL’ACQUA

 

 

 


 

 

 

PRIMOPUNTO: IL GRANDE INGANNO

Chiariamo cosa significa la parola FELICITA’

E’ un passo importante andare a vedere l’ETIMO, cioè il significato vero delle parole, perché molte volte usiamo le parole in modo incongruente con il loro reale significato e dato che si dice che “le parole e i pensieri creano” è importante sapere cosa stiamo creando/dicendo/pensando.

Piccolo esempio:

Chiamare il signorino significa Sgridare il vecchietto?

L’etimologia è una bella cosa, ci indica la strada dell’intelligenza del discorso e dona il senso storico al fluir delle parole.

L’evoluzione delle parole nel corso del tempo ha fatto assumere ai lemmi significati diversi da quelli originari.
Alessandro Manzoni ce ne dava un esempio: infatti, la frase Chiamate il signorino!, analizzata etimologicamente varrebbe: Sgridate il vecchietto!
Chiamare, infatti, trae dal latino clamare (gridare, sgridare); mentre senior sta per maggiore, anziano, vecchio, ed il suo diminutivo senorinus equivarrebbe a vecchietto.

Quindi anche il significato vero di FELICITA’ ci riserva delle belle sorprese:

“Da “Wikilesotutte” detto anche WIKIPEDIA:

“Deriva da FELIX-ICIS la cui radice FE significa abbondanza, ricchezza, prosperità, fecondità.

Non solo indica gioia, ma anche l’accettazione del diverso e la tranquillità con gli altri

E’ UNO STATO D’ANIMO, NON UNA EMOZIONE.”

Ci hanno sempre detto o abbiamo sempre pensato che la FELICITA’ sia un qualcosa da raggiungere, che sia un momento limitato e volatile.

Tipico pensare:

  • Sarò felice quando avrò….. farò…… dirò….
  • Sarò felice solo se….

E via discorrendo, ognuno può trovate la frase fatta sulla Felicità ripetuta dalla madre e dalla nonna…..

LA VERITA’ NASCOSTA

“La Felicità è uno stato d’animo” così dice Wikilesotutte

Analizziamo il significato di questa affermazione:

Stato d’animo significa un qualcosa che è insito in noi, che è costante, ma allora perché la felicità viene considerata come un qualcosa di effimero che va e viene?

L’emozione invece è qualcosa di effimero che va e viene, è la nostra reazione a ciò che viviamo durante le nostre giornate, sia in positivo che in negativo.

Quindi la felicità non è una emozione ma uno “stato”

Allora ribaltiamo i luoghi comuni dicendo:

  • Solo se siamo felici possiamo raggiungere i nostri scopi
  • La Felicità è la condizione primaria per vivere vite appaganti
  • Non è un traguardo, ma è l’indicazione lungo la via

Come diceva una volta GIGI MARZULLO: ( chi è giovane non lo ricorda….)

” FELICITA’ COME CONSEGUENZA DELLA SODDISFAZIONE DI UN BISOGNO?”
O
“SONO FELICE E QUINDI SONO IN GRADO DI SODDISFARE IL MIO BISOGNO?”

 

DOMANDA TUA: ho un pò di confusione in testa, cosa vuoi dire?

RISPOSTA MIA: voglio dire che la felicità è una condizione necessaria per vivere bene, non è lo scopo ma il mezzo; ma ora ti spiego meglio

 

 


 

 

SECONDOPUNTO: COSA TI SPINGE AD AGIRE?

Ci sono due “forze” che determinano le nostre azioni.

Stanno alla base di tutte le nostre scelte, sia in positivo che in negativo.

(Ora ti dirò qualcosa che ti sembrerà assurdo, preparati)

UNA E’ IL DOLORE E UNA E’ IL PIACERE

Cosa significa?

CHE OGNI SCELTA, OGNI AZIONE, OGNI PENSIERO, TUTTO NELLA NOSTRA VITA E’ DETERMINATO DALLA VOGLIA DI SCAPPARE DAL DOLORE VERSO LA RICERCA DEL PIACERE!

Si cerca sempre un piacere immediato, piuttosto che un piacere lontano nel tempo, tipo “meglio un uovo oggi che una gallina domani”

Questo meccanismo può essere chiamato SISTEMA DELLA RICOMPENSA IMMEDIATA

Ti faccio un esempio:

Sei sovrappeso, vorresti metterti a dieta, la ricompensa sarà un bel fisico, ma sarà attuabile in tanti mesi di dieta….. quindi ti mangi una bella caramella, che ti da una ricompensa immediata e decidi di metterti a dieta domani… o domai, come si dice scherzando….

Il tuo sistema di protezione ha avuto la meglio su di te!

Ci auto-proteggiamo scegliendo il percorso più veloce verso il piacere scappando da ciò che ci crea dolore (nell’esempio mesi di rinuncia al cibo preferito)

TI SPIEGO COSA SUCCEDE:

Se da bambini abbiamo subito dei traumi il nostro sistema nervoso e il cervello vanno a registrare l’evento traumatico come un pericolo da evitare assolutamente.

Nella vita da adulti, il sistema limbico nel nostro cervello manterrà il ricordo dell’accaduto ad un livello profondo (tipo la casalinga che nasconde la polvere sotto il tappeto) anche se magari ci siamo apparentemente dimenticati l’episodio.

Il sistema nervoso simpatico cercherà in automatico di impedire, per proteggerci, che l’evento accada di nuovo, ma non solo, impedirà  anche tutti gli eventi collegati con ciò che i nostri sensi hanno percepito nel momento del trauma.

ESEMPIO: da bambina mi scotto la mano sulla stufa

In quel momento avevo un abito rosso, la mia mano scottata diventa rossa…. Quindi avrò in odio il colore rosso o perlomeno mi creerà disagio evidente, ma mi sarò dimenticata dell’episodio.

Se poi nel mio posto di lavoro ci sarà una parete rossa io sarò sempre in una condizione di forte stress, che alla lunga potrebbe farmi ammalare.

Quindi scappo da quella situazione alla ricerca disperata di qualcosa che mi consenta di dimenticare quella brutta sensazione attraverso qualcosa che per me è piacevole.

E TI ASSICURO CHE QUALSIASI COSA FAI METTI IN MOTO QUESTO MECCANISMO SENZA RENDERTI CONTO.

E’ una verità scottante, ma come dicono i latini: dura lex sed lex… o suppergiù  😉

Quindi se vivo sempre scappando:

  • Come posso sapere chi sono veramente e quali sono le mie vere potenzialità?
  • Come posso realizzare qualcosa nella mia vita se rincorro in automatico ciò che mi allontana dal dolore?
  • Come posso sapere se i miei pensieri sono liberi o ingabbiati da questo meccanismo?

 

 

 


 

 

PRIMO ESERCIZIO PRATICO

LA PRESENZA

Sicuramente ne avrei già sentito parlare, è un argomento molto di moda.

Però ti assicuro che è un modo semplice, per incominciare a farti rendere conto di ciò che fai e perché lo fai.

L’esercizio è questo:

Trova dei momenti durante la tua giornata anche solo di un paio di minuti in cui senti il tuo corpo.

DOMANDA: MA IL MIO CORPO IN CHE SENSO?

RISPOSTA: NORMALMENTE SIAMO SEMPRE ABITUATI A STARE NEI PENSIERI (o nel mentale, quindi a visualizzare) E A DARE POCO PESO AL SENTIRE FISICAMENTE IL NOSTRO CORPO.

DATO CHE FUNZIONA IN MODO AUTOMATICO, ABBIAMO SMESSO DI INTERESSARCENE, TUTTI PRESI DA CIO’ CHE PENSIAMO.

Questo semplice esercizio ci aiuta ad attivare quella parte in noi che normalmente viene chiamata L’OSSERVATORE e cioè una funzione del nostro cervello che col tempo ci può aiutare a vederci e sentirci, aldilà del pilota automatico con cui viviamo tutti i giorni.

Solo attraverso l’osservazione di come agiamo, pensiamo e del nostro corpo ci rendiamo conto della nostra corsa lontano dal dolore e quanto ci condiziona la vita, ponendoci limiti e stress.

E’ fondamentale per capire i nostri comportamenti , ma soprattutto per attivare una sorta di pilota superiore, che guida le nostre azioni togliendoci dal meccanismo “scappo dal dolore”

QUESTO MECCANISMO DI PILOTAGGIO SUPERIORE POSSIAMO CHIAMARLO FELICITÀ

 

COME FARE IN PRATICA

Un modo carino potrebbe essere mettere una sveglia al cellulare o sull’orologio high tech, in modo che ci dia il segnale che, per un minuto o due in un orario deciso, qualsiasi cosa stiamo facendo, possiamo farla anche sentendo il corpo.

Per aiutarci possiamo sentire le mani o i piedi: come sono messi, come si muovono, cosa toccano e tutte le sensazioni fisiche: caldo, freddo, morbido, ruvido, ecc….

TI RACCOMANDO UNA COSA FONDAMENTALE:

Ogni esercizio che ti proporrò voglio che tu lo faccia come se fosse un gioco, senza prendere tutto di petto o tipo “volli fortissimamente volli”.

Puoi prenderti un impegno, sì, ma che sia di “stampo giocoso”

Devi approcciarti a qualsiasi cambiamento in modo leggero e con divertimento, se no attivi il sistema di protezione automatico che ti impedirà qualsiasi progresso (ricordi la polvere sotto il tappeto?)

Prendersi troppo sul serio fa veramente male, soprattutto nel campo FELICITA’

 

 


 

 

 

TERZOPUNTO: COME FUNZIONIAMO

Chiariamo ancora di più i meccanismi che utilizziamo durante la nostra vita:

Per farlo mi avvalgo delle ricerche condotte da uno psicologo americano di nome Abraham Maslow

Intorno agli anni 1950/60 ha esposto una teoria sui bisogni dell’essere umano e l’ha condensata in uno schema molto comprensibile:

 

LA PIRAMIDA DI MASLOW

 

Dai bisogni fisiologici che stanno alla base e sono essenziali per vivere, ai bisogni del sé, necessari per avere un’ottima qualità di vita

Possiamo renderci conto come il meccanismo “fuggi dal dolore”  sia connessi ai nostri bisogni, anzi è la funzione attraverso la quale noi rimaniamo impantanati in un circolo vizioso di eterna ricerca verso il piacere.

In questo modo saremo sempre in uno stato vitale di mancanza o di insicurezza per la paura di ciò che può capitare e di ciò che può impedire di soddisfare i bisogni.

Ma se ribaltiamo la prospettiva e partiamo da uno stato d’animo di FELICITA’ possiamo percepire che i bisogni sono soddisfatti in automatico (come lascia intuire l’etimo della parola) e finalmente saremo liberi di operare scelte volute e ottimali x noi, perchè ogni nostra azione sarà mossa dall’autorealizzazione creata dallo stato di Felicità.

Quindi per spigare meglio: la Felicità ci mette in uno stato di autorealizzazione che ci permette di toglierci dal meccanismo “scappo dal dolore”.

Così saremo finalmente liberi di fare le scelte in base a chi siamo veramente e a tirare fuori le nostre doti.

 

 


 

 

 

QUARTOPUNTO: LA BUSSOLA

DOMANDA: Sì ho capito, bello in teoria, ma in pratica cosa posso fare per essere felice?

RISPOSTA: mo te lo spiego

Abbiamo detto cosa è la Felicità, cosa ci spinge ad agire e come fare per accorgercene….

Ora siamo pronti per lavorare concretamente per attivare la Felicità

Cosa ci serve?

a- un corpo fisico che sia ben nutrito e riposato

b- una mente libera dai traumi che creano dolore

c- una forte voglia di giocare e di spensieratezza

Sì hai capito bene!

QUESTO  PUNTO “C” È UNO DEI SEGRETI CHE VOGLIO SVELARTI: GIOCO E SPENSIERATEZZA SONO ASPETTI DA CONSIDERARE ESSENZIALI IN PREVISIONE DI QUALSIASI CAMBIAMENTO.

Ricordi le parole di Gesù quando parla dei puri di cuore e dei bambini?

Non voglio assolutamente entrare in ambito religioso, ma queste parole fanno riflettere.

E qui mi ripeto: all’inizio per effettuare un cambiamento non dobbiamo affatto risvegliare il nostro sistema di protezione e, per lasciarlo tranquillo, la spensieratezza e il gioco sono essenziali.

Poi altro aspetto importante: se mi focalizzo sul “dover avere per forza dei risultati” è molto probabile che vada in stress e quei risultati diventano un punto di debolezza.

DOMANDA: ALLORA NON SERVE L’IMPEGNO?

RISPOSTA: HAI MAI NOTATO COME GIOCANO I BIMBI?

Sono completamente presi dal loro gioco che non vedono altro…. Ed ecco l’impegno!

Però anche l’impegno, che è strettamente necessario per ottenere dei risultati, deve partire da una sensazione di piacevolezza proprio per il discorso fatto prima sulle due forze che ci muovono e per quel meccanismo che ho chiamato della Ricompensa Immediata.

Quindi, all’inizio soprattutto, è bene focalizzarsi più sulla piacevolezza di quello che andiamo a fare piuttosto che sull’obiettivo a lunga scadenza.

LA GIOIA COME TERRENO FERTILE X LA FELICITA’

Capito mi hai?

 

PARLIAMO ORA DEL CORPO FISICO

Il corpo è l’unica cosa che mi permette di essere qui, vivo su questa terra!

Tutto quello che devo e sottolineo devo fare è aiutarlo a mantenersi vivo e in buona salute.

Come posso mantenerlo sano e vitale?

L’alimentazione è il primo step

Lo so che se entriamo nell’argomento alimentazione mi attiro le tue ire….

Ognuno ha la propria idea e di solito si pensa:

“si vive una volta sola”

“meglio un giorno da leoni che 100 da pecora”

“mangiare è il piacere della vita” e via e via…

Ma ti faccio notare: CHISTAPENSANDOCOSI’???

TU O IL TUO SISTEMA DI PROTEZIONE CHE TI FA SCAPPARE DAL DOLORE E CHE TI OFFRE LA RICOMPENSA IMMEDIATA?

Se ragioni un attimo in cuor tuo sai che è così.

Dato che si vive una volta sola, è meglio vivere bene e a lungo con il pieno possesso delle nostre facoltà, non trovi?

Non ti voglio convincere a diventare VEGANO o a fare la PALEOZONA, non sono una dietologa.

Ti dico solo che ci sono dei cibi spazzatura che dovresti evitare come la peste per mantenere tutto al meglio.

Sai perfettamente quali sono:

  • Farine raffinate
  • Carboidrati complessi
  • Zuccheri
  • Alcool
  • Sostanze chimiche
  • Alimenti OGM
  • Conservanti e coloranti
  • Alimenti confezionati

Poi vedi tu cosa e come mangiare, però se il tuo corpo va in pappa è inutile che stiamo qui a farci tante menate sulla Felicità, non credi?

Segui il tipo di alimentazione che ritieni più corretto per te, ma tieni bene in mente che una sana alimentazione NON è un sacrificio, come molti pensano.

Mangiare bene è gratitudine, è portare benessere al nostro corpo, è leggerezza, è essere in forma, è una sensazione di …….. metti tu l’aggettivo che troverai non appena mangerai bene.

Mi spiace dirti che se mangi male o sei sovrappeso non puoi capire.

Smetti di giustificare la tua incapacità di cambiare con le solite frasi stupide tipo “mangiare è un piacere della vita” e piuttosto datti da fare per “mangiare facendo un piacere alla vita”.

E poi è fondamentale il riposo:

Il nostro corpo ha dei ritmi che vanno rispettati, che servono per ripulire, integrare e ricostruire ciò che è stato esaurito durante i processi vitali.

Purtroppo oggi dobbiamo essere tutti performanti e sempre attivi, creandoci un sacco di stress per rimanere negli standard produttivi che ci vengono imposti.

Ci carichiamo di stress che ci ammazza e ci avvelena.

E’ prioritario concedersi momenti di relax e di riposo, dove posso pigrare senza sentirmi in colpa.

E MI FERMO QUI.

Fai le tue considerazioni……

 

 

 


 

 

 

 

 

ESERCIZIO PRATICO:

IMPARO A MANGIARE I CIBI MIGLIORI PER ME, INCOMINCIO PIANO AD INTRODURLI NEI MIEI PASTI, senza obbligarmi a fare un cambio drastico.

Imparo ad apprezzare il loro sapore e mi diverto a cucinare in modo creativo.

Ascolto come si comporta il mio corpo quando lo nutro bene e quando gli do il giusto riposo, apprezzo la sensazione che mi da.

Vedrai che piano piano lo stare in forma ti darà più soddisfazione che mettere in bocca tutto ciò che ti capita a tiro.

 

 

 


 

 

 

Ora consideriamo il PUNTO “B”: UNA MENTE LIBERA DAI TRAUMI CHE CREANO DOLORE

Dato che abbiamo visto che scappiamo sempre da ciò che ci crea dolore, direi che un punto essenziale sia togliere ciò che mi crea il disagio in origine.

Qui ci sono moltissime tecniche valide, sta a te scegliere quella che ritieni più soddisfacente.

Io ti posso raccontare cosa facciamo noi, sia nei trattamenti one to one che nei corsi.

Abbiamo creato un nuovo metodo che si chiama

GLOY TECH

Si basa sulla elaborazione di antiche conoscenze con tecniche ultra moderne.

COSA FA?

Detto in gergo tecnico una “defusione cognitiva” che agisce sul trasformare e neutralizzare le emozioni distorte alla base del trauma.

DOMANDA: FA COSA?????

RISPOSTA: ora ti spiego meglio.

Va a togliere l’emozione di paura o di shock che si crea durante un evento stressante in modo che l’episodio sia un ricordo che non suscita più nessuna emozione.

Quindi rimane un ricordo neutro, quindi non crea più dolore.

Il bello che lo può fare anche se non tu non conosci quale è l’episodio scatenante o non sai a quale ricordo collegarti.

Neutralizza il dolore e permette al sistema di protezione attivo nel tuo inconscio di sganciare tutto ciò che ad esso è collegato facendolo diventare neutro.

Il bello di questo sistema è che è semplice da attuare, ma soprattutto non sei costretto a fare sessioni di meditazione, lunghi training, o assurdità di tipo pseudo spirituale.

Funziona anche se sei una mente razionale e non credi nella new age! 😉

Togliendo gli avvertimenti di dolore, ti permette di non dover più scappare e quindi di ritrovare ciò che sei veramente:

UNA PERSONA FELICE

SENZA I DOLORI CHE FRENANO IL TUO PERCEPIRE IL MONDO, DIVENTI PRONTO AD ACCOGLIERE LA FELICITA’ E A LASCIARE CHE DIVENTI LA TUA GUIDA IN OGNI MOMENTO DELLA TUA VITA

IN QUESTO MODO HAI TROVATO LA TUA BUSSOLA CHE TI DIRA’ OGNI VOLTA QUALE E’ LA STRADA DA PERCORRERE.

DOMANDA: In che senso Bussola?

RISPOSTA: siamo su questa terra semplicemente per essere felici e divertirci.

Sembra una cosa assurda o banale, ma se ci pensi, togliendo il dolore e utilizzando al meglio il nostro corpo, possiamo fare ciò che vogliamo veramente.

Ma come fare per sapere se siamo sulla giusta via?

Davanti a delle scelte domandiamoci: SE SCELGO QUESTO O QUEST’ALTRO SONO FELICE?

Se la risposta è SI’ allora è la strada giusta, se NO ripensiamoci meglio o facciamo un passo indietro.

Certo che se scappiamo dal dolore non abbiamo scelte da fare, scappiamo e basta.

Per cui è assurdo parlare di Felicità.

Ma se abbiamo risolto i nostri lati di buio tutto prende una nuova luce (tanto per fare un giro di parole) E SIAMO FINALMENTE LIBERI DI SEGUIRE IL NOSTRO VERO SCOPO SU QUESTA TERRA OVVERO: ESSERE FELICI

 

UN METODO FAVOLOSO per capire come seguire la nostra felicità è:

LA STRADA DELLA MINOR RESISTENZA

In cosa consiste?

Osserva un fiume e vedrai che nel punto dove c’è una pietra, l’acqua non l’ha bucata ma ci scorre intorno.

Dove c’è un ostacolo la natura non si incaponisce per distruggerlo, ma trova la strada migliore e meno faticosa per ottenere lo stesso risultato, ovvero oltrepassarlo.

Questa è una legge della natura (a cui apparteniamo) che può aiutarci nei momenti difficili della vita: smettiamo di incaponirci su ciò in cui crediamo di avere ragione e scegliamo la via migliore per aggirare l’ostacolo.

Questa è sicuramente la strada migliore consigliata dalla nostra felicità interiore.

DIRAI TU: Belle parole, ma come mettere in pratica nella vita quotidiana?

Ecco il metodo: ascoltare le nostre emozioni.

Le emozioni sono il nostro sistema di guida, uno strumento estremamente raffinato, rapido e potentissimo che in ogni istante ci indica la strada della minor resistenza. In poche parole potremmo dire così:

Questo può sembrare totalmente irrazionale alla mente. Spesso proviamo entusiasmo, gioia e felicità all’idea di fare qualcosa che per la mente è assolutamente privo di utilità.

DIRAI TU: spiegalo tu al mio capo quando ci obbliga a svolgere lavori noiosi e inutili!

TI CONSIGLIO: Comincia con le cose facili, subito realizzabili, del tuo quotidiano. Hai voglia di cucinare, ascoltare musica, andare a trovare un amico? Hai voglia di riposarti, di “lavorare”, di scrivere una pagina di diario?
Impara ad ascoltare bene la voce delle tue emozioni, e distinguere quando un desiderio è mosso dall’ansia e quando dal genuino entusiasmo. Comincia a concederti di seguire la strada della minor resistenza nelle piccole avventure del tuo quotidiano. Non c’è pericolo, non devi compiere azioni che sconvolgano la tua vita. Puoi iniziare con dolcezza, acquistare piano piano confidenza ed allenare la tua abilità di seguire la minor resistenza.

Quando ti scopri a fare qualcosa sotto lo stimolo dell’ansia, prova a fermarti e a contare fino a  10. Fermarti ti crea ancora più ansia o un pò di sollievo? Senti come ti senti. Sei tu che hai il potere di decidere di essere felice o di essere in ansia. Lo capirai sempre di più ogni volta che abbracci la strada della minor resistenza.

Quando sei nella natura, scopri e apprezza la strada della minor resistenza che si esprime intorno a te: nello scorrere delle acque, nel crescere delle piante, nella vita degli animali. Riconoscilo e portalo come ispirazione nel tuo cuore, perchè si esprima  anche nella tua vita.

 

 

 


 

 

ESERCIZIO PRATICO:

Puoi provare (nei momenti di relax, quando non devi lavorare o non sei un qualche ambito che ti richiede di indossare un ruolo predefinito) a vestirti solo per il gusto di farlo.

Prova ad indossare abiti che non metteresti mai e a calarti in un ruolo diverso dal tuo.

Per esempio: se sei tutti i giorni in giacca e cravatta per lavoro, prova a vestirti con una bella tuta e a muoverti, parlare, pensare con libertà in modo da divertirti ad essere diverso.

Sembra un esercizio stupido, ma è tanto liberatorio….

Vai magari in un posto dove non ti conoscono, così non rischi brutte figure ;-))

E concediti il lusso di comportarti in modo diverso da come faresti normalmente.

Se sei una donna e di solito ti trucchi, prova ad uscire senza trucco e a giocare alla donna acqua e sapone….

Ne scoprirai delle belle, potrai divertirti da matti con i tuoi amici e fare un sacco di sane risate.

Hai notato che non ridiamo più, se non in modo scontato e controllato?

Tutte queste cose che ti suggerisco servono a rompere gli schemi che ti si sono fissati nel cervello e che in automatico ti obbligano a stare negli schemi.

A volte uscirne aiuta tantissimo anche per risolvere ansie e stress.

 

 

 


 

 

 

 

 

QUINTOPUNTO: L’IMPORTANZA DELL’ACQUA

Come forse saprai già, siamo fatti di acqua per circa il 75%.

Tutti dicono che bisogna bere tanta acqua, sembra ovvio, ma nessuno ci dice che acqua bere.

Già mi vedo la tua faccia!  L’acqua è acqua!!!

Sì certo ma l’acqua può avere diverse caratteristiche che sono più o meno affini alle esigenze del nostro corpo.

Sappiamo quale acqua bere?

Ci dicono che quella del rubinetto non sempre è esente da elementi chimici nocivi, tipo cloro, metalli pesanti ecc…

L’acqua imbottigliata ci sembra allora la scelta migliore……ma…. E c’è un grosso ma….

Ora ti spiego:

Quali sono i requisiti che deve avere l’acqua per poter essere bevuta?

Semplice, che sia potabile. E cosa significa potabile?

Che se la bevo non resto intossicato o avvelenato.

L’acqua in bottiglia sembra allora la soluzione ottimale…….

Purtroppo l’acqua delle bottiglie è acqua impacchettata, trasportata e lasciata magari anche al sole e quindi ha perso le caratteristiche di vitalità che servono al nostro corpo.

Dobbiamo accontentarci di solito, solo di sapere se un’acqua è potabile, questo è il solo tipo di garanzia che ci dà la legge e tutte le analisi che vengono fatte sull’acqua, minerale o di rubinetto, servono soltanto a questo, a garantirci che non ci faccia male (riconosco che in tanti posti nel mondo non esiste neppure questa garanzia) ma ricordati che si potrebbe avere molto di più.

Esistono delle acque che nella tradizione di qualsiasi popolo sono rinomate per essere acque che fanno bene.

Sì alcune acque fanno bene, e non si fermano al ‘non fanno male’ che è la regola di tutta l’acqua che beviamo.

Sono acque altamente vitali, di sorgente che rimangono a contatto con la natura.

Quindi se vuoi che l’acqua ti faccia bene, cosa che dovrebbe essere un diritto per chiunque, devi bere acqua pura e vitale, mentre se è solo pura… si tira a campare, e se è inquinata, anche se solo energeticamente, allora senza dubbi fa male!

DOMANDA: e come faccio a bere acqua di sorgente se abito a Milano?

RISPOSTA: con i semplici trucchetti che ti spiego potrai avere acqua altamente vitale anche a casa tua!

Innanzitutto ti dico che la migliore acqua di partenza è quella del rubinetto.

Se vivi in una zona in cui corri il rischio che sia inquinata utilizza un depuratore tipo osmosi inversa, se non puoi almeno una caraffa con un sistema di depurazione.

Procurati una bottiglia di vetro blu, riempila di acqua del rubinetto depurata e lasciala al sole per almeno un’ora.

Questa pratica fa in modo che l’acqua venga rivitalizzata con il sole e il colore blu seleziona le informazioni più adatte al nostro corpo.

Ogni volta che cucini ti conviene aggiungere qualche goccia di questa acqua solarizzata in modo che anche i cibi che mangi possano essere più vitali.

Poi prendi una caraffa grande di vetro anche trasparente in cui metterai un pò di acqua solarizzata e la riempirai di acqua filtrata.

Questa è quella che userai per bere.

Importante: non chiudere mai la bottiglia o la caraffa con il tappo, lasciala respirare e per evitare la polvere usa un telo bianco.

Ora puoi anche caricare l’acqua in modo da renderla ancora più adatta a te:

Sulla caraffa puoi scrivere parole o frasi amorevoli, positive o motivanti.

L’energia di queste parole condizionerà l’acqua ad acquisire le loro frequenze.

Ti chiedo di assaggiare l’acqua così prodotta e quella originale solo filtrata: noterai delle differenze abissali, di cui non ti dico nulla per non rovinarti il piacere di scoprirle.

Se vuoi saperne di più sull’acqua via a vedere i lavori di Masaru Emoto, Emilio Del Giudice, il dr Luc Montagnier, Giuliano Preparata, il dr. Jacques Benveniste troverai delle belle sorprese.

Ti metto qui un link dove potrai vedere il lavoro di Masaru Emoto, veramente affascinante.

https://www.youtube.com/watch?v=Xiw6BJ-aS8s

Questo invece è un video di Emilio del Giudice:

https://www.youtube.com/watch?v=0MAPKRB8qno

 

PER FACILITARE IL BERE ACQUA BUONA E VITALE:

Abbiamo creato dei dispositivi quantistici che possono essere molto comodi per energizzare l’acqua senza bisogno di caraffe blu o altro: basta mettere una bottiglia di acqua sopra alla CARD e nel giro di un paio di minuti avrai ottenuto una rivitalizzazione completa dell’acqua…..anche con acqua imbottigliata!

Molto comodo quando si è in giro o non si ha molto tempo.

Oltre alla CARD per l’acqua, ne abbiamo create di vario tipo per tutte le evenienze, anche personalizzate a seconda delle esigenze particolari di ciascuno.

Per avere info scrivici una mail a: info@ilcantodellavita.com

 

 

 


 

RIASSUMENDO

  • LA FELICITA’ E’ UNO STATO D’ANIMO ATTIVABILE DOPO AVER ELIMINATO LE CAUSE DEL DOLORE INTERIORE
  • IL RISPETTO DEL NOSTRO CORPO E’ LA CONDIZIONE FONDAMENTALE PER RIMANERE IN VITA E POTER ESSERE FELICI
  • SENTIRE E PERCEPIRCI IN STATO DI PRESENZA CI DA MODO DI OSSERVARCI E DI VEDERE I MECCANISMI INCONSCI CHE CI FANNO AGIRE A NOSTRA INSAPUTA
  • LA GIOIA, IL GIOCO E IL DIVERTIMENTO SONO ESSENZIALI PER IL CAMBIAMENTO SENZA OPPOSIZIONI
  • L’ACQUA E’ ELEMENTO IMPORTANTE CHE SOSTIENE IL NOSTRO STAR BENE

 

 


TI RINGRAZIO PER AVERCI LETTO FINO A QUI E PER AVER CONDIVISO IL TUO TEMPO CON NOI

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Se vuoi continuare il percorso con noi e approfondire questo e altri argomenti puoi mandare una mail a info@ilcantodellavita.com

PER AIUTARTI A RITROVARE LA FELICITA’ abbiamo predisposto due corsi :

  • I SEGRETI DELLA FELICITA’
  • ATTIVAZIONE ALLA GIOIA

SU QUESTA PAGINA TROVI LE INFO

COSA DICONO DI NOI dopo il corso dal vivo “I SEGRETI DELLA FELICITA'”

 

MARISA: un sincero grazie ad Arianna, ha dato il massimo di sé stessa e durante il corso, ci ha regalato momenti  importanti

MIMMA: ho imparato cose nuove e belle, un grazie a voi

ANTONELLA: per me è stata la prima volta per tutto!!! Felicissima di far parte di questo gruppo… grazie Arianna davvero molto interessante e bellissimo il momento degli esercizi

BEA: lezione sulla FELICITA’ con Arianna: dove abbiamo imparato che è una scelta consapevole e non coincidenza di fortuna

EMANUEL: ringrazio anche io per l’occasione di incontro e per le pillole di aiuto a non perdere di vista la nostra cara e vecchia felicità, sempre presente e fedele al nostro fianco, che non ci abbandona mai, come la vita. Dobbiamo solo restituire dignità a noi stessi, credere di nuovo al futuro, ricostruire la fiducia ed immediato sarà il respiro che potremo concedere alla nostra vita e alla felicità che sempre ci accompagna.